Disturbo bipolare

Il disturbo bipolare è ereditario?

La depressione e il disturbo bipolare non sono ereditari ma dipendono da fattori genetici che causano una maggiore sensibilità allo stress.

Nei gemelli identici, che hanno gli stessi geni, se uno ha un disturbo dell'umore l'altro ha 1 possibilità su 2 di avere lo stesso disturbo nel corso della vita, mentre nel caso dei fratelli non gemelli la possibilità di avere lo stesso disturbo è 1 su 5. Se uno dei genitori ha il disturbo bipolare, il rischio per il figlio è 1 a 5 che diventa 1 a 2 se entrambi i genitori hanno il disturbo bipolare.

Uno studio recente descritto sulla rivista Archives of General Psychiatry ha dimostrato che i bambini i cui nonni e genitori hanno una storia di depressione hanno un rischio maggiore di ammalarsi rispetto agli altri bambini. Su 161 bambini, quasi il 60% di quelli i cui nonni e genitori avevano una storia di depressione aveva almeno un disturbo psichico, soprattutto ansia ( Read Alert ). [TORNA SU]

Quanti tipi di disturbo bipolare esistono?

Esistono diversi tipi di disturbo bipolare (disturbo bipolare l, ll, lll) che sono classificati in base alla durata e gravità degli episodi o in base alla causa. Le persone che hanno variazioni dell'umore meno gravi hanno la diagnosi di ciclotimia. Le persone che hanno quattro o più "alti" e/o "bassi" in un anno hanno la diagnosi di disturbo bipolare a cicli rapidi. La frequenza dei cambiamenti di umore può essere maggiore e varia da caso a caso.

Disturbo bipolare I

Una persona che abbia avuto almeno un episodio maniacale, di solito dopo un episodio depressivo, ha un Disturbo Bipolare I che può influire negativamente sulla sua vita sociale, lavorativa o scolastica. Sono frequenti anche gli stati misti, cioè situazioni in cui una persona ha sia sintomi depressivi sia maniacali ("Sono triste e ho pensieri veloci", "Sono triste e non riesco a stare fermo") e le forme con irritabilità prevalente.

Disturbo bipolare II

Una persona che abbia episodi di depressione maggiore alternati a episodi di ipomania, una forma più leggera e breve di mania, ha un Disturbo Bipolare II. Di solito l'ipomania inizia con un minore bisogno di sonno, con aumento dell'energia e dell'attività o creatività e della fiducia nelle proprie capacità che può diventare impulsività e irritabilità. Questi episodi possono non interferire in modo grave con la vita di ogni giorno. La differenza tra ipomania e mania sta nella durata minore (almeno 4 giorni nell'ipomania, almeno 7 giorni nella mania) e nella minore gravità dei sintomi.

Ciclotimia

Una persona con ciclotimia ha frequenti episodi di ipomania e sintomi depressivi con intervalli di stabilità dell'umore nell'arco di due anni. E' una forma meno grave di disturbo bipolare, anche se può compromettere la capacità di raggiungere gli obiettivi nella vita.

Disturbo Bipolare a Cicli Rapidi
G. Balla, Velocità astratta
G. Balla, Velocità astratta   

Una persona con quattro o più episodi di variazione dell'umore in un anno, con passaggio dalla depressione all'ipomania o alla mania o a uno stato misto con brevi periodi di stabilità, ha un Disturbo Bipolare a Cicli Rapidi. Le variazioni dell'umore possono essere più frequenti e presentarsi più volte nell'arco di un mese, una settimana, un giorno (Disturbo Bipolare a Cicli Ultrarapidi). L'uso eccessivo di antidepressivi può aumentare la frequenza degli episodi e peggiorare la prognosi. Questo può succedere spesso perché le persone colpite da Disturbo Bipolare spesso hanno una diagnosi di Depressione Maggiore in quanto gli episodi di ipomania non vengono riferiti spontaneamente dal paziente.

Disturbo Bipolare da Condizione Medica

Quando i sintomi di mania, ipomania, depressione, misti dipendono da un'altra malattia come un disturbo della tiroide o un ictus, il disturbo dell'umore guarisce curando la malattia sottostante.

Disturbo Bipolare III

Quando i sintomi di ipomania o mania non sono spontanei ma si hanno quando una persona sta prendendo un antidepressivo, si parla di disturbo bipolare III. [TORNA SU]

Cosa scatena gli episodi?

Si tratta in genere di stress, stanchezza, lavoro o studio eccessivi, senza pause adeguate. Si può trattare anche di cambiamenti positivi come un nuovo lavoro, un trasloco, il matrimonio, la nascita di un figlio. Gli episodi possono presentarsi in una stagione particolare (gli "alti" sono più frequenti d'estate) o in ricorrenze di eventi particolari. Per ridurre lo stress è necessario avere un'alimentazione bilanciata, evitare alcol e caffè, dormire regolarmente, programmare pause, momenti di svago e vacanze evitando di far tardi se non è possibile recuperare il sonno, fare attività fisica regolare e moderata. [TORNA SU]

Quali sono i primi segni?

I primi segni di un episodio di depressione sono svegliarsi prima del solito con la sensazione di non aver riposato, sentirsi stanchi e svogliati con difficoltà a fare ciò che si dovrebbe, avere meno appetito e interesse per il sesso, avere dolori come mal di testa, mal di schiena, mal di stomaco e/o avere ansia e attacchi di panico.

I primi segni di un episodio maniacale o ipomaniacale sono simili, cambia la loro intensità. Di solito svegliarsi prima del solito senza sentirsi stanchi è uno dei primi segni, seguito da iperattività, ansia o irritabilità. Infine, i pensieri diventano più veloci. Può essere difficile individuare questi segni, nonostante siano semplici, perché il senso di benessere o efficienza è aumentato e la capacità di giudizio è ridotta nelle fasi acute del disturbo bipolare. [TORNA SU]

Come dovrebbe essere lo stile di vita di chi soffre di depressione e disturbo bipolare?

G. De Chirico, Cavalli in riva al mare
G. De Chirico, Cavalli in riva al mare  

Chi soffre di depressione e disturbo bipolare dovrebbe avere uno stile di vita sano e regolare e fare regolare attività fisica. Questo stile di vita può essere costruito gradualmente, iniziando da piccoli passi come andare a dormire e alzarsi sempre alla stessa ora, non saltare mai i pasti, dedicarsi regolarmente e per gradi alla cura di sé e della casa, fare una breve passeggiata ogni giorno. La guarigione può essere vista come un sentiero fatto di piccoli passi che sono possibili, anche se sono difficili. [TORNA SU]

Cosa possono fare familiari e amici?

M. Chagall, Promenade
M. Chagall, Promenade   

Avere un familiare o un amico colpito da Depressione o Disturbo Bipolare è difficile. Il comportamento della persona colpita diventa imprevedibile e incomprensibile. Durante un episodio di mania o ipomania è possibile che familiari e amici assistano a uno, più o tutti gli atteggiamenti che seguono: ridotto bisogno di sonno, espansività, eccessiva sicurezza in se stessi, grandiosità, atteggiamento polemico, irritabilità, linguaggio più veloce e meno coerente, maggiore interesse per il sesso, maggiore interesse per la religione, maggiore interesse per i viaggi, comportamenti di spesa eccessivi, aumento del fumo, aumento dell'uso del telefono o delle comunicazioni per posta o posta elettronica.

Quando sono presenti sia sintomi maniacali o ipomaniacali che sintomi depressivi, si parla di stato misto che in genere è caratterizzato da irritabilità, agitazione, irrequietezza con aumento della velocità del pensiero. Durante uno stato misto il comportamento è disorganizzato e agitato e predominano l'ansia, l'insonnia e la perdita dell'appetito.

Durante un episodio di depressione, la persona colpita è rallentata nel pensiero e nel movimento, non riesce a concentrarsi e si sente come se fare la cosa più semplice fosse uno sforzo estremo. Si lamenta spesso di dolori e sintomi fisici (mal di stomaco, mal di testa) ma possono essere presenti anche sintomi di ansia e panico. I suoi pensieri possono essere dominati da tristezza, colpa, inutilità e perdita.

Il comportamento di una persona colpita da disturbo bipolare influisce molto sulla sua vita di relazione. Non è facile per familiari e amici stare vicino ad una persona che può essere spesso imprevedibile, rabbiosa, irrequieta o che agisce senza pensare. Non è facile evitare di reagire agli scatti o alle provocazioni che sembrano qualcosa di personale o intenzionale. Familiari e amici spesso si sentono rifiutati in ogni tentativo che fanno per stare vicino al loro caro e non sanno come comportarsi. Conoscere il disturbo bipolare è il modo migliore per aiutare una persona cara che ne è colpita.

La guarigione dalla depressione e dal disturbo bipolare è fatta di alti e bassi, come la malattia.

Durante la fase acuta, chi soffre di depressione o disturbo bipolare si sente schiacciato e confuso dalla malattia.

Una fase acuta di mania o depressione può avere conseguenze devastanti sulla vita di una persona e rendere necessario un ricovero in ospedale, causando confusione, vergogna, colpa e insicurezza nel paziente e nei suoi familiari. Bisogna ricordare che si tratta di una malattia che cambia la capacità di prendere decisioni e che non può essere controllata con uno sforzo di volontà. Familiari e amici possono essere d'aiuto se hanno un atteggiamento fermo, paziente e comprensivo, senza contrastare le affermazioni e gli atteggiamenti incomprensibili del loro caro.

Dopo la fase acuta, chi soffre di depressione o disturbo bipolare sente che la vita non sarà più la stessa.

La depressione cambia l'atteggiamento e il modo di pensare di una persona. La disperazione, l'indifferenza, la rabbia, l'impazienza possono essere sintomi e richiedono tolleranza e pazienza.

Familiari e amici possono incoraggiare con pazienza il loro caro a credere che supererà questo momento , aiutandolo a ricordare che la malattia riduce la capacità di reagire e che ha ancora la forza per guarire, anche se è molto stanco. Il ruolo di familiari e amici è aiutare la persona che soffre di depressione e disturbo bipolare a ricostruire un'immagine positiva di sé.

L'aiuto concreto che si può dare a chi soffre di depressione e disturbo bipolare è pratico e consiste nel dare un supporto quotidiano necessario per mantenere abitudini regolari nel sonno, nell'alimentazione, nell'attività fisica, nell'evitare caffè, alcol e farmaci non prescritti.

Anche quando si hanno i primi miglioramenti, i sintomi della depressione e del disturbo bipolare possono causare un atteggiamento del tipo " è tutto inutile", che è un altro sintomo della malattia.

Familiari e amici devono ricordare al loro caro che si tratta solo di una fase e che è possibile cambiare insieme la situazione. Familiari e amici possono aiutare il loro caro a individuare gli obiettivi da raggiungere e sottolineare le sue capacità e possono incoraggiarlo a resistere e a mantenere le buone abitudini conquistate.

La chiave per la guarigione è fare un passo per volta e molti piccoli passi fanno un grande cambiamento. I primi passi riguardano la cura di sé, il sonno, l'alimentazione e l'attività fisica. I passi successivi riguardano il lavoro o lo studio. E' importante avere aspettative realistiche e non forzare le tappe. [TORNA SU]

Cosa è bene dire?

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Cosa è bene non dire?

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Una persona a me cara non vuole più prendere i farmaci, cosa posso fare?

La cosa più difficile per una persona con disturbo bipolare è accettare una diagnosi che riduce la sensazione di avere il controllo della sua vita. E' davvero difficile accettare di essere vulnerabili e di poter avere un altro episodio.

Quando una persona con disturbo bipolare raggiunge la stabilità dopo un episodio acuto, può essere portata a credere di essere guarita per sempre e può decidere di non prendere più i farmaci. Questo atteggiamento di sfida alla malattia e alla diagnosi può anche dipendere dal fatto che la stabilità è apparente e in realtà la persona è convinta di non avere più bisogno della terapia perché ha un "alto".

Spesso la decisione di non prendere più i farmaci viene presa senza averne parlato con il medico e ciò peggiora la situazione , perché una sospensione brusca può essere più pericolosa di una graduale. Se una persona vuol smettere di prendere la terapia, è bene invitarla a parlare direttamente con il medico della sua decisione, in modo da conoscere i pro e i contro.

Durante un episodio maniacale o depressivo, però, può succedere che una persona rifiuti ogni contatto con il medico. E' importante stare vicino con pazienza alla persona che si trova in quella fase e cercare di convincerla di rivolgersi al medico. [TORNA SU]