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di Josephine Hart
"Non sono morto nel mio cinquantesimo compleanno. E ora poche persone, tra quelle che mi conoscono, ritengono che questa non sia stata una tragedia". Così parla di sé un uomo di successo che ha costruito una vita apparentemente perfetta su un vuoto di passioni e ha iniziato a vivere dopo che si è sentito riconosciuto da una donna misteriosa.
"C’è un paesaggio interiore, una geografia dell’anima; ne cerchiamo gli elementi per tutta la vita. Chi è tanto fortunato da incontrarlo, scivola come l’acqua sopra un sasso, fino ai suoi fluidi contorni ed è a casa. ... Per qualcuno è la ricerca dell’impronta di un altro; un figlio o una madre, un nonno o un fratello, un innamorato, un marito, una moglie o un nemico. Possiamo vivere la nostra vita nella gioia o nell’infelicità, baciati dal successo o insoddisfatti, amati o no, senza mai sentirci raggelare dalla sorpresa di un riconoscimento, senza patire mai lo strazio del ferro ritorto che si sfila dalla nostra anima, e trovare finalmente il nostro posto."
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