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di John Wyndham In un futuro imprecisato, la protagonista si sveglia per ritrovarsi in un mondo di donne. Ma questa non è la sorpresa maggiore.
"Non c’ero che io. Ero sospesa in un vuoto senza tempo, senza spazio, senza forza, dove non c’era né luce né buio. Avevo entità, ma non forma; coscienza, ma non sensi; mente, ma non memoria. E mi domandavo: ma questo – questo nulla – è la mia anima? E mi sembrava di essermelo domandata da sempre e d’essere condannata a domandarmelo in eterno… Poi, non so come, l’assenza di tempo cessò."
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